
La disponibilità di cibo fa nascere il desiderio e facilita il consumo. Ciò avviene attraverso un meccanismo di prelievo automatico anche quando non è presente il sintomo della fame.
Pianificare, senza rigidità ma aiutati dal buon senso, il menu settimanale è il primo passo per dare priorità alle necessità di benessere.
Gli alimenti a rischio possono essere molto diversi per ciascun individuo:
- per alcuni i dolci, per altri i formaggi e i salumi, per altri il pane.
Generalmente si tratta di alimenti pronti al consumo.
È bene:
- Avere una lista della spesa che facilita anche il budget;
- Resistere alle offerte ad eccezione di promozioni su vere necessità;
- Preferire alimenti da cucinare per poterli dosare;
- controllare grassi, sale e zuccheri aggiunti.
Per gli alimenti a rischio che assecondano il gusto:
- acquistarne piccole quantità, controllare le etichette.
Tra le strategie suggerite ed altre che si vorranno adottare scegliere quelle soggettivamente più opportune, metterle in atto per sperimentarle con consapevolezza e valutarne nel tempo l'efficacia. In ogni caso non fare la spesa a stomaco vuoto, quando si ha fame tutto sembra indispensabile.
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